La Trappola della Pianura
Perché l’aria che respiriamo è una questione di sopravvivenza biologica.Signori, vi chiedo un attimo di attenzione. Quello che state per leggere, o ascoltare se preferite usare il riproduttore qui sopra, non è il solito bollettino meteorologico. È la cronaca di una guerra silenziosa che si combatte ogni giorno nei nostri alveoli e nelle nostre vene. Se vivete nella Pianura Padana, se avete famiglia a Ferrara o in Emilia, siete, vostro malgrado, soldati in prima linea.
Ho voluto curare personalmente questa sintesi dell’inchiesta completa per mettervi di fronte a un fatto nudo e crudo: la geografia ci è nemica. Viviamo in quella che la scienza definisce una “pentola a pressione”. Le montagne chiudono il vapore, o meglio, chiudono lo smog. Ma il problema non è solo che l’aria è ferma. Il problema è cosa c’è dentro quell’aria. Non parliamo di semplice polvere, ma di un cocktail chimico complesso — nitrati, solfati, ammoniaca — che trasforma la Pianura in una fabbrica di veleni a cielo aperto.
Nel documento integrale, scendo nel dettaglio di una questione che mi sta particolarmente a cuore: il danno biologico invisibile. Per anni ci hanno detto che l’inquinamento faceva tossire. Vero. Ma oggi sappiamo, grazie a studi che cito puntualmente, che il particolato PM2.5 entra nel sangue. Arriva al cuore, causando infarti in persone sane. E, cosa ancor più terrificante, supera le barriere del cervello. Stiamo ipotecando la lucidità mentale dei nostri anziani e lo sviluppo cognitivo dei nostri bambini.
C’è poi il grande paradosso emiliano, che analizzo con cura. Com’è possibile che una regione così attenta, con piani come il PAIR 2030, sia ancora così malata? La risposta sta nella differenza abissale tra ciò che la legge permette e ciò che la medicina raccomanda. Rispettiamo i limiti di legge? A volte sì. Ma quei limiti sono vecchi. Se ascoltassimo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, saremmo fuorilegge ogni giorno.
Questa sintesi serve solo ad aprire la porta. Vi invito caldamente a leggere l’inchiesta completa. Lì troverete i numeri, le sentenze della Corte Europea che hanno condannato l’Italia, e le voci delle associazioni come Sanità Oggi Ferrara che non si arrendono. Non leggetelo per spaventarvi, ma per capire. Perché la consapevolezza, signori miei, è il primo passo per non essere più vittime inconsapevoli.
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Ferrara, la maggioranza “evita” le liste d’attesa
Lunedì 14 luglio, con un’altra componente del Coordinamento Salute Sanità ‘Css di Ferrara’, abbiamo assistito in Consiglio comunale a Ferrara alla mozione presentata dalla consigliera Marzia Marchi, relativa alla TAC sottoutilizzata all’ospedale di Cona.
L’impressione che ne abbiamo tratto è stata a dir poco desolante. Di fronte a un’annosa questione come quella delle liste d’attesa, che mette in grave difficoltà tanti cittadini fragili, il dibattito è stato pressoché nullo. La votazione finale parla da sé: su 29 presenti, la mozione ha raccolto i 12 voti favorevoli dell’intera opposizione ed è stata respinta dai 17 voti contrari di tutta la maggioranza.
Quanto accaduto è gravissimo per diversi aspetti. In primo luogo, l’unico intervento è stato quello del capogruppo del PD, Buriani, che ha motivato il parere favorevole. Dopo di lui, il silenzio. Nessun altro consigliere o consigliera ha proferito una sola parola, né a favore né contro, nemmeno dopo l’intervento dell’assessora Coletti che ha riportato la posizione dell’Ausl, secondo la quale il problema pare non esistere, a dispetto di quanto sollevato dal personale interno di cui la Marchi si è fatta portavoce.
Ritengo che questo fatto rappresenti la scena più squallida che possa verificarsi in un’assemblea istituzionale, il cui primo dovere dovrebbe essere quello di rappresentare i bisogni dei cittadini, con particolare riguardo per i più deboli. Ricordo bene l’ultima campagna elettorale di appena un anno fa: alcuni esponenti dell’attuale maggioranza – in particolare di Fratelli d’Italia – a ridosso delle elezioni sfoggiarono grande interesse per le ‘liste d’attesa’, svelando così il segreto di Pulcinella: l’esistenza di una politica prona ai poteri forti, in questo caso quelli della sanità privata.
Con questo voto, ma soprattutto con il rifiuto di confrontarsi nel merito della questione, la maggioranza, con il sindaco in testa, è venuta meno a un suo preciso dovere istituzionale. Il sindaco è la massima autorità sanitaria a livello comunale: ha il dovere di vigilare, incidere sulla programmazione delle Aziende Sanitarie Locali (Asl), chiedere conto delle risorse a bilancio, verificare l’andamento delle liste di attesa e l’operato dei direttori di Distretto. Perciò è bene che i cittadini sappiano da chi sono governati e a chi attribuire la responsabilità quando si vedono negare diritti fondamentali.




https://sanitaoggiferrara.altervista.org/energia-verde-tra-promesse-globali-e-cicatrici-locali/
nuovo volantino di CSSFERRARA “Coordinamento Salute Sanità FERRARA”






Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro
Il 13 ottobre 2024 si celebra la 74ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro,
istituita nel 1998 su richiesta dell’ANMIL (Associazione nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro). La manifestazione, patrocinata dalla Rai, si svolgerà in tutta Italia e coinvolgerà autorità locali e associazioni impegnate a sensibilizzare sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Maria Grazia Breda, Presidente della Fondazione Promozione Sociale onlus/Ets,
intervistata a TG1 UNO mattina, martedì
11 aprile 2023. Ha riportato la drammatica situazione degli anziani
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